Le Iene: Condanna per Diffamazione e Risarcimento di 100.000 Euro nel Caso Giraldi
Pubblicato il 30/11/2025 02:00

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Le Iene: Condanna per Diffamazione e Risarcimento di 100.000 Euro nel Caso Giraldi

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Le Iene e il Loro Ruolo nel Giornalismo Investigativo

Il programma Le Iene, trasmesso su Italia Uno, ha guadagnato notorietà nel corso degli anni per le sue inchieste incisive e le sue storie di cronaca. Con un approccio distintivo che ha caratterizzato il loro stile fin dagli inizi, la squadra ha affrontato numerose sfide e polemiche, ma ha sempre mantenuto il proprio impegno nel portare alla luce verità scomode.

La Condanna di Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri

Recentemente, le inviate del programma, Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri, si sono trovate coinvolte in un caso di diffamazione legato al caso Giraldi. La condanna emessa in primo grado ha fatto emergere un episodio controverso che ha sollevato interrogativi sulla responsabilità giornalistica. Le accuse riguardano 14 servizi trasmessi tra novembre 2020 e febbraio 2021, nei quali si sosteneva che Carlo Giraldi, un anziano benefattore di Airuno, fosse stato trasferito in una casa di riposo contro la sua volontà.

Le Accuse e le Motivazioni della Sentenza

Secondo la ricostruzione delle giornaliste, l’avvocatessa Elena Barra, che fungeva da amministratrice di sostegno per Giraldi, avrebbe orchestrato un piano per isolare l’anziano dalla sua famiglia, convincendolo a trasferirsi in una RSA. Questa situazione ha portato a una presunta “campagna diffamatoria” che avrebbe influito negativamente sulla vita di Giraldi, culminando in un “internamento forzato”.

Il giudice Gianluca Piantadosi ha emesso la sentenza lo scorso 28 novembre 2025, condannando le due giornaliste a un risarcimento di 100.000 euro, oltre a una multa di 2.000 euro. La somma è stata stabilita a favore dell’avvocatessa Barra, a causa del danno subito alla sua reputazione professionale e personale.

Reazioni e Prospettive Future

Durante il processo, l’avvocatessa si è costituita parte civile, denunciando minacce e molestie subite durante l’inchiesta. La Procura aveva chiesto anche un mese di reclusione per le giornaliste, ma la difesa ha sostenuto che il risarcimento dovesse ammontare a 300.000 euro. Tuttavia, le cose sono cambiate dopo che le inviate sono state assolte da un altro capo d’imputazione che le riguardava insieme all’ex badante Brahim El Mazoury, anch’egli prosciolto.

Adesso, Palmieri e Bizzarri stanno valutando di presentare ricorso contro la sentenza. Le avvocatesse delle giornaliste intendono esaminare le motivazioni della condanna prima di procedere. “Siamo convinte di aver svolto il nostro lavoro in modo corretto” ha dichiarato Palmieri sui suoi canali social, esprimendo determinazione nel voler difendere la propria posizione.

Articolo ispirato a contenuti esterni. Per maggiori dettagli vedi la fonte originale.

Fonte originale: www.tvblog.it

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