Il libro "L'invenzione del diverso" di Silvia De Laude offre un'analisi approfondita dei testi postumi di due figure iconiche della cultura italiana: Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli. Attraverso un confronto tra le loro opere, De Laude mette in luce le fratture e le ipotesi di fallimento che caratterizzano il loro pensiero.
Un confronto tra due pensatori
Pasolini e Mieli, sebbene appartenenti a contesti diversi, condividono una visione critica della società. La De Laude utilizza i loro scritti per esaminare come entrambi abbiano affrontato il concetto di diversità e la sua percezione nel mondo contemporaneo.
Le fratture nel pensiero
Nel libro, l'autrice evidenzia come Pasolini e Mieli abbiano vissuto esperienze di marginalizzazione, contribuendo a formare la loro identità artistica e intellettuale. Entrambi hanno messo in discussione le norme sociali, proponendo una visione alternativa della realtà.
- Pasolini: critico della società borghese.
- Mieli: pioniere della cultura queer.
- Entrambi: voci di una generazione in conflitto.