La nascita di 'Minimarket'
La scintilla creativa dietro Minimarket è scaturita in una notte insonne, un momento in cui la realtà si mescola con l'immaginazione. Filippo Laganà, l'autore e protagonista della serie, non nasconde l'importanza di queste ore di veglia: “Minimarket è frutto delle mie notti insonni. Ho scritto gran parte della serie quando la mia mente viaggiava veloce, tra idee stravaganti e riflessioni profonde. I minimarket, in particolare, sono luoghi che ho osservato a lungo, comuni a ogni angolo del pianeta, da Napoli a Bangkok.”
Un ritratto di Manlio Viganò
Nella serie, Filippo interpreta Manlio Viganò, un giovane artista intrappolato tra le sue aspirazioni e una realtà che sembra opporsi ai suoi sogni. Il minimarket rappresenta per lui un rifugio sicuro, ma anche una prigione. Il proprietario, Nimesh, è un burbero srilankese che ha trasformato il suo negozio in un baluardo di resistenza nel caos urbano. “I minimarket sono spazi universali, un porto sicuro per chi vive in città. Sono sempre aperti e offrono tutto ciò di cui si ha bisogno, diventando così parte della nostra vita quotidiana,” spiega Laganà.
Filippo osserva il minimarket con l'occhio curioso di un comico, capace di trasformare l'ordinario in straordinario: “C'è qualcosa di surreale e comico nella loro omologazione. Ogni volta che entri, trovi sempre un unico operatore, spesso distratto, che parla al telefono nella sua lingua. Mi sono sempre chiesto con chi conversino così a lungo.”
I sogni di un'epoca passata
Le aspirazioni di Manlio non si basano sull'accumulo di denaro, ma su un ideale romantico di spettacolo. “Il suo sogno è quello di diventare popolare e riconosciuto, non per la ricchezza, ma per realizzare il suo show. Manlio desidera riportare in vita la TV degli anni '80, con ballerine, orchestre e paillettes, un mondo lontano da ciò che la televisione offre oggi,” racconta Laganà.
La vita che Manlio desidera è a pochi passi, ma sembra irraggiungibile. “Il minimarket si trova a breve distanza dagli studi RAI, e Manlio spera di riuscire a varcare quella soglia un giorno. La cosa curiosa è che il set della serie è stato allestito in un vero minimarket, situato vicino al tribunale militare. Spesso, passanti si fermavano convinti di poter fare la spesa, trovando un assortimento di beni come acqua, frutta e vino. I minimarket sono così simili ovunque che il nostro non faceva eccezione, con vetrine piene di oggetti e senza alcun riscaldamento. Abbiamo persino dovuto spiegare a un negoziante cinese della zona che non avevamo nulla da vendere,” conclude Filippo.
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